martedì 25 ottobre 2016

I migliori film per l'autunno e l'inverno

Ebbene, quando siamo nel periodo più freddo dell'anno la voglia di uscire diminuisce leggermente, così preferiamo restare a casa sotto una calda coperta, una tazza di tè caldo tra le mani o perchè no.. una bella tazza di cioccolata calda.

Voglio quindi consigliarvi una serie di film da guardare in una giornata fredda e piovosa che potranno riscaldarvi e passare una piacevole giornata.
Cominciamo!



  • "L'amore non va in vacanza"

E' romantico allo stato puro, da guardare da soli o in compagnia; è perfetto per una giornata di neve. Ancora meglio se guardato durante il periodo natalizio!!

Racconta la storia di due donne, Amanda e Iris che, stanche delle loro vite sentimentali ormai diventate sempre più un disastro, decidono di affrontare un cambiamento netto. Grazie a un annuncio online decidono di scambiarsi l'abitazione per le vacanze che le porteranno finalmente a riappropriarsi delle loro vite.






  • "Scrivimi ancora"
E' un film  sul genere romantico. Ma oltre al lato romantico, è basato molto anche sulla fiducia nel credere in se stessi. Loro sono dei semplici amici, ma poi si rendono conto che l'amicizia non basta a riempire i loro cuori, e da qui diventa una corsa contro il tempo e contro l'impossibile.











  • "La memoria del cuore"
Una storia di reale passione e momenti unici.
Loro sono Leo e Paige, una coppia di sposini innamorati, che una notte rimangono vittime di un incidente; lui resta illeso, ma lei subisce un trauma alla testa, e quando si risveglia dal coma non ha più memoria del suo amato Leo.
Leo dovrà riconquistare l'amore di sua moglie.










  • "Il lato positivo"
Più pazzi di loro non si può essere!
Entrambi arrivano da un'esperienza di vita difficile, disagiata. 
Lui ha perso tutto: la moglie il lavoro e la casa. Ma poi incontra Tiffany, una misteriosa e problematica giovane donna che decide di aiutare Pat a riconquistare sua moglie, ma solo se lui in cambio farà qualcosa di veraente importante per lei.

E' un film divertente, da guardare in compagnia di amici o con il proprio innamorato/a.














  • "Le cinque leggende"


  •  Qui siamo su un genere leggermente diverso, i cartoni non tengono compagnia solo ai bambini; a volte fa piacere pure a noi adulti guardarli... 
    In questo cartone troviamo ogni genere di festività. Un giovane ragazzo di nome Jack Frost, lo Spirito dell'Inverno, si unirà alle leggende più conosciute al mondo per salvare i bambini dal terribile Pitch Black, l'Uomo Nero, che con la paura terrorizza i bambini che cominciano a smettere di credere nelle leggende.












    • "Ratatouille"
    Perchè non lasciarsi trasportare dalla magica Parigi e dai sapori del cibo?
    Questo piccolo topolino di nome Rèmy, ha una eccellente capacità culinaria; ha una passione per il cibo e ama cucinare. Un giorno Rèmy e la sua colonia si trovano costretti ad abbandonare il loro rifugio. Nella confusione Rèmy si perde e si ritrova nella grande Parigi dove incontrerà Alfredo, un ragazzo maldestro e incapace; tra loro nascerà una profonda amicizia e insieme cominceranno una nuova avventura fatta di dessert e primi piatti!












    • "Insideout"

    • Protagonista di questo simpatico cartone, è la giovane Riley che, costretta a trasferirsi con la famiglia in una nuova città, deve fare i conti anche con le emozioni che convivono nel centro di controllo della sua mente e guidano la sua quotidianità.Gioia è il motore del gruppo e mantiene tutti attivi e felici; Paura è una sorta d'impiegato perennemente stressato di perder il lavoro; poi c'è Rabbia che è arrabbiato: sa che i membri del gruppo hanno buone intenzioni e fanno del loro meglio ma, a differenza sua, non sanno come funzionano le cose; Disgusto, che è molo protettiva nei confronti di Riley; e in fine... Tristezza che è divertente, anche nel suo essere triste. 
      Insomma questo film è pieno di avventure e tante tantissime emozioni che vi faranno ridere, piangere e sognare. 















      martedì 1 dicembre 2015

      Curiosità e il dietro le quinte: "Hunger Games - la ragazza di fuoco"

      Sequenza di apertura


      Nel girare questa prima ripresa dall'alto del bosco ci sono voluti due giorni; sono restati per due lunghi giorni nel New Jersey.
      Hanno girato per ultima questa scena per via del clima e hanno riscontrato parecchie difficoltà tra cui i suoni della natura che mai prima d'ora avevano sentito; come le lastre di ghiaccio che si muovevano lungo il fiume. Anche se non sembra, è un suono davvero fastidioso ed è stato difficile eliminarlo perchè molto forte.
      Hanno in oltre voluto creare un'atmosfera completamente diversa nel Distretto 12 in modo che rispecchiasse il cambiamento di Katniss rispetto al primo film.

      La caccia di Katniss e Gale

      Nel libro questa sequenza non c'è, ma il regista Francis Lawrence ha voluto girarla per far capire che Katniss non è più la stessa di prima. Che anche una semplice caccia (dove lei è bravissima) diventa un incubo; come se soffrisse di un disturbo post-traumatico. Lei che ritorna da una zona di guerra e cerca di ricominciare a vivere.

      Ranuncolo

      Questa è stata per il cast una decisione difficile.
      Hanno cercato un gatto simile a com'è Ranuncolo nel libro. All'inizio ne avevano uno bianco e nero, ma poi hanno optato per un animale che somigliasse a quello del libro. Hanno infine trovato il gatto perfetto, con uno sguardo da duro, di un allevatore di Atlanta.














      Katniss sveglia Haymitch

      Qua si nota un altro comportamento da stress post-traumatico. Svegliarsi brandendo un coltello e continuare a tenerlo in mano durante il sonno







      Costumi

      In questo secondo capitolo del film, dato che è inverno, la costumista Trish Sumerville, ha potuto modificare il look dei personaggi, creando qualcosa di nuovo, coerente con il primo film, ma che si differenziasse allo stesso tempo.
      Katniss indossa questo maglione poichè la stagione è molto diversa, fa freddo,
      però, indossa ancora la giacca da caccia di suo padre.
      E anche i personaggi sembrano molto cambiati; ora sono tutti dei vincitori.












      Hanno in oltre cercato di far sembrare i pacificatori ancora più spaventosi.


      Vestono sempre di bianco, come nel primo film, ma ora indossano un casco e sono armati. Sono quindi diventati una presenza ancora più militaristica.




      La visita di Snow al Distretto 12

      Questa è stata la scena che ha messo davvero in moto il film.
      Questa è stata una scena decisamente molto lunga e, per quanto rigirassero il copione, doveva rimanere tale.
      Essa contiene informazioni fondamentali sul passato e le minacce a Katniss... in cui si trova il motivo scatenante che sta alla base di TUTTO IL FILM.


      Durante questa ripresa, Donald e Jennifer son così bravi che il tempo sembra volare; anche se è una scena con dialoghi molto lunghi per un film come questo, e in particolare, per questa parte del film.



      La prima intervista ai due vincitori

      Queste particolari telecamere le inserirono già nel copione. Sarebbe stato più interessante non avere una troupe, ma solo la voce di Ceaser che urla da questi altoparlanti, riecheggiando nel villaggio dei vincitori in una location fredda e sbiadita.










      Visita al Distretto 11

      E' stata una delle scene venute subito dopo le prove. Il regista racconta che è stata molto divertente, ma che ha dato anche emozioni intense: il discorso per Rue, l'uomo anziano.
      E' stata tra l'altro una scena difficile da girare anche perchè, poco distante, passavano dei treni; quindi c'era questa parte estremamente emozionante, ma Kevin doveva interrompersi di continuo, perchè Atlanta ha una stazione molto grande e trafficata, e c'era un notevole movimento sui binari.
      E' stato un film complicato per il suono in generale
      La sparo.Qua si sono scontrati abbastanza con quelli della MPAA (è un "Organizzazione americana dei produttori cinematografici") e hanno dovuto modificare la parte dello sparo, tenendo la porta leggermente più chiusa rispetto alla versione originale; probabilmente solo per un paio di fotogrammi, ma hanno fatto la differenza.


      Il tour

      Per questa sequenza c'è voluto un po' (dice il regista). Nel libro copre diverse pagine, ma il regista e la sua troup hanno voluto cogliere l'essenza del Tour della Vittoria in modo più efficace, ovvero mostrare che loro cercano di convincere tutti i distretti del loro amore; ma le persone non ci credono e si nota un'escalation della tensione, passando da un distretto all'altro. Le persone non gli credono e spingono Katniss a parlare col cuore.    
      Non era per niente semplice. Si passa da un distretto all'altro con moltissime comparse; potevano stare un giorno o mezza giornata con le comparse del Distretto 4 e Trish (stilista) doveva trovare il modo di rispettare le varie ambientazioni, magari sulla riva dell'oceano per quanto riguardava il distretto dei pescatori, e trovare una zona tessile per il Distretto 8.


      Il presidente Snow 



      Importante notare la differenza di questa sequenza di immagini: il libro mantiene il punto di vista di Katniss, il regista decide invece di introdurre scene nuove, approfondire il mondo di Snow dove si scopre una nipote pettinata come Katniss.
      E' importante notare Katniss e Peeta abbattuti in giro per distretti, ad arringare la folla, mentre lui mangia pesce a colazione in veranda con gli uccellini che cinguettano e il sole che filtra dalle finestre.

      Proposta di matrimonio
      Questo è stato uno dei momenti più divertenti delle riprese.
      Quando Josh, in ginocchio, chiede a Jen di sposarlo, i suoi pantaloni si sono strappati proprio a metà della proposta!! Hanno tutti riso come matti sul set.


      L'arrivo dei pacificatori al Distretto 12

      Durante questa scena le inquadrature mostrano bene ogni dettaglio del villaggio.
      La scena è girata in inverno a fine estate, ad Atlanta. Faceva abbastanza caldo, ma hanno cercato di dare l'idea del freddo e i ragazzi degli effetti meccanici hanno spruzzato neve ovunque. Ci è voluto un sacco di lavoro.
      Ecco spiegato come mai, per le scene di apertura, hanno girato in New Jersey, perchè in Atlanta non è mai veramente inverno.
      Hanno dovuto lavorare molto con gli effetti visivi per cercare di ricreare gli alberi spogli sullo sfondo. In realtà sono solo pali dipinti di verde, per dare ad Atlanta un look più invernale.


      La fustigazione

      Anche questa è stata per Francis Lawrence una scena divertente da girare! Per Liam però, non è stato semplice. Usavano una frusta rivestita di felcro, e hanno girato questa scena per 3/4 giorni e Liam ha dovuto tenere quelle protesi sulla schiena. Anche se le frustate non erano veramente dolorose, dopo 3 giorni... ha cominciato a sentire male per davvero, gli sono venuti persino dei gonfiori.



      Il bacio di Gale e Katniss
      Hanno girato questa scena prima di iniziare le riprese; è la primissima scena che hanno girato. Sapevano quando sarebbe calato il sole, avevano circa tre ore ad Atlanta per girare in questo bel campo.
      Hanno girato per circa mezza giornata; il bacio doveva essere perfetto e così anche la luce.







      La sfilata dei tributi
      Per il regista probabilmente questa è stata una delle scene più complesse da girare.
      Avevano 12 cavalli e sei bighe quel giorno, e proprio sopra le loro teste (quelle di Jennifer e Sam) c'erano dei binari che entravano all'interno di questo parcheggio.
      Mentre i tributi si preparavano per uscire sulle bighe, i treni passavano spaventando tutti i cavalli. E' stata una giornata folle!
      Dovevano assicurarsi che i cavalli stessero tranquilli e al sicuro. Insomma girare una scena in totale sicurezza.



      In ascensore con Johanna
      Un'altra scena molto divertente!
      Anche qui succede un piccolo incidente proprio quando si apre l'ascensore. Quando si aprono le porte, gli altri piani dovevano essere chiusi. Peeta, però, che ha fatto partire l'ascensore all'inizio della scena, ha schiacciato il piano sbagliato e l'ascensore si è aperto al 41° piano e non al 42° e, quando le porte si sono aperte, c'era un tizio lì davanti a guardare il topless di Johanna.


      A mio parere le dinamiche qui sono esuberanti... Jennifer è bravissima.

      Lo Show di Caesar

      Qui hanno costruito solo la parte centrale della platea e hanno poi duplicato digitalmente la folla per il retro e lo studio.











      L'entrata nell'arena

      Per girare questa inquadratura non è stato affatto facile per il regista. Questa scena è stata girata in molti modi diversi: la parte in cui arriva nell'arena è stata 
      girata in studio, il ciak successivo invece e la parte seguente ad Atlanta, dove avevano una specie di piscina rotonda e la Cornucopia, le passerelle e le piattaforme che uscivano dall'acqua.












      Le scene in acqua. Hanno fatto un paio di pick up a Los Angeles, negli Universal Studios per alcune parti in acqua, in delle vasche e quando nuotano perchè, per qualche ragione, non riuscivano ad avere delle immagini dei tuffi che li soddisfacessero. Ad Atlanta l'acqua era fredda e torbida perciò non ci erano riusciti; e neppure alle Hawaii, dove a causa del cattivo tempo, le piattaforme si spostavano e l'acqua era infestata di meduse. 















      Scene notturne nell'arena
      Dal punto di vista tecnico, nella foresta hanno girato solo due notti dal vero, tutto il resto è stato girato di giorno e poi scurito. Le ragioni erano diverse: la prima era che Suzanne aveva scritto nel libro che la foresta di notte era illuminata da una luna artificiale luminosissima, in modo da poter vedere anche al buoi. Quindi, quando però si è in una foresta o su una spiaggia di notte, l'illuminazione è complessa, si possono illuminare solo aree limitate. Girare di giorno aiuta invece a mantenere un senso dello spazio.


      La nebbia

      Per le scene più difficili, avevano usato delle controfigure per Mags perchè non potevano correre a tutta velocità nella foresta, fra le piante, saltando sui tronchi, con Lynn sulle spalle di Sam. Quindi hanno usato questa controfigura e poi hanno sostituito il suo viso.











      Questa è stata per loro una delle location più complicate. Sembra bella, con questi alberi cavi, ma tutte le radici che vediamo uscire dal terreno erano piene di spine e gli attori si ferivano ogni volta cadendoci sopra, restando intrappolati nel fango.
      Era forse la location più fangosa di tutto il film.
      Durante queste sequenze loro corrono, ma continuano a inciampare e a cadere. Ma il più delle volte lo facevano sul serio. Era una location davvero ostile.


       Le scimmie

      Per realizzarle hanno usato attori di piccola taglia che si muovevano come scimmie, ma non erano abbastanza veloci per sembrare una delle scimmie che avevano immaginato.
      La cosa più difficile però non è stata quella di capire e sapere dove fossero, ma quando interagire con loro, tutte le volte che colpivano, tagliavano o tiravano qualcosa; dovevano essere in grado di percepire una creatura vera, dotata di una massa contro di loro.
      Hanno girato questa scena per una settimana e probabilmente questo è stato uno dei luoghi peggiori per gli attori. Si sono stancati molto a correre in giro in questo terreno paludoso per una settimana e a stare sempre sott'acqua.
      A Jennifer le sono venute delle orribili infezioni alle orecchie a causa delle scene sott'acqua.


      Quello... è vero pesce crudo!! Jennifer lo ODIAVA, anche se provava a metterci sopra della salsa di soia. Era inutile...
      Era un filetto di snapper da sushi della dimensione giusta, plausibile per un pesce di quelle dimensioni.
      Avevano una chef di sushi personale.
                                     
                                                                                                                                    



      Il movimento della cornucopia
       Lo chiamavano il "biscotto volante", una cornucopia girevole costruita con degli ingranaggi e dei motori che la facevano muovere. Ovviamente era molto diversa da quella che usavano e che aveva in cima la vera cornucopia. Aveva delle parti che creavano le giuste ombre e delle rocce alle quali potevano legare gli attori così, quando giravano, avevano qualcosa a cui attaccarsi.

      Hanno trascorso 3/4 giorni su questo "biscotto girevole" studiando diverse combinazioni degli attori, legandoli e mettendoli in sicurezza mentre questo coso girava.
      Dovevano prendere tutti delle pastiglie di dramamine (è un antistaminico che funzione nel cervello per diminuire la nausea, il vomito e i capogiri) o indossare quei braccialetti contro il mal di mare!
       


      Il lancio della freccia contro la cupola

      Questa sequenza è stata l'unica a essere girata per due notti nella foresta. Una vera sfida per il regista! Non è stato facile perchè questa apertura nella cupola e questa luce carica di elettricità che penetra attraverso la cupola e vince i campi di forza, iniziando a distruggere tutto, dopo una sorta di evento pirotecnico, non erano semplici.

      Avevano bisogno di gru enormi, più alte della volta degli alberi e di una luce che penetrasse verso il basso simulando i raggi del sole, illuminando la volta della vegetazione e arrivando fino al suolo della foresta. Avevano problemi a causa della pioggia e del vento e poi le gru si sono rotte e sono rimasti bloccati nella foresta per più di tre settimane.
      La rottura della cupola. Rispetto al libro c'è un piccolo cambiamento. Nel libro si dice che Katniss vede delle stelle oltre la cupola, ma il regista ha pensato che il sole che filtra in questa Arena scura avrebbe dato più l'idea della libertà, della liberazione rispetto al cielo illuminato da una luna e dalle stelle.


      Scena finale
      Qui hanno riscritto il crollo di nervi di Katniss alla notizia della scomparsa del Distretto 12.
      Hanno fatto qualche ripresa e, in una, Jennifer ha improvvisato. Prima ha un crollo, ma poi la tristezza lascia il posto alla rabbia. Il regista l'ha trovata una scelta molto interessante, un modo perfetto per farci capire i sentimenti del prossimo film.
      La vediamo diventare veramente la Ghiandaia Imitatrice. 
      Hanno voluto sfruttare a pieno la sua performance, così il regista ha spostato la cinepresa sopra di lei per l'inquadratura finale per cogliere questa trasformazione.



                                      E ora... eccovi i retroscena...








      mercoledì 7 ottobre 2015

      Pensieri & parole (Inside Out)



      Un cartone davvero geniale. Non è però un semplice cartone animato, è molto di più: è un film di commovente intensità sul grande passaggio della crescita, che riguarda tanto i piccoli, quanto i grandi; nonchè un incredibile manuale utile per far capire davvero le teste dei figli a tanti genitori.

      Parla infatti di una ragazza dell'età di 11 anni, un'adolescenza dunque che è alle porte ma che ancora non ha suonato al campanello. Riley percorre quel sottile crinale che separa l'essere bambini dal trasformarsi in qualcosa di altro. 
      E a farle perdere improvvisamente l'equilibrio è un trasloco, reso necessario dal lavoro di mamma e papà, che la allontanano dai suoi amici e dall'amato hockey.








      Le sue emozioni dunque sono confuse e alterate; ma di tutte ha essere impreparata è Gioia, che fino a quel momento era la leader indiscussa della plancia di comando del cervello della ragazzina.
      Eppure, bisogna fare attenzione ad una cosa secondo me molto importante. "Inside out" racconta il passaggio della protagonista che non era solo inevitabile, ma perfino necessario in tutta la sua drammaticità. Perché l'impreparazione al cambiamento altro non è che un'impreparazione di fronte a quell'aumento di complessità che, volenti o nolenti, siamo tutti costretti ad affrontare nella nostra vita.  
      Il viaggio di Gioia nel mondo interiore di Riley, e quello di Riley nel mondo reale, non è altro che un lungo cammino fatto di ostacoli e imprevisti, che fanno prendere consapevolezza dell'esistenza di tutte le sfumature e mescolanze presenti nel mondo, che in un modo o nell'altro bisogna affrontare.

      Per quanto si possano rimpiangere alcuni aspetti, crescere non è affatto una cosa orribile, ma di certo non è semplice. E come Gioia dovrà imparare a comprendere il ruolo (importantissimo) giocato da Tristezza nel corso del film, allo stesso modo Riley dovrà imparare a considerare in modo diverso
      una vita dove i piani, le relazioni e le correlazioni diverranno sempre più intricate.


      Insomma come dicevo, non è un semplice cartone... ma un autentico vero e proprio film geniale, con la capacità di suscitare risate irrefrenabili (avevo le lacrime agli occhi talmente ridevo) e di spingere alla commozione che lascia alibiti per la sua apparente semplicità.
      Inside out rimescola le emozioni proprio come nel suo racconto, ci porta indietro negli anni e ci racconta del futuro nostro, concilia la purezza emozionale dell'infanzia con le capacità di comprensione e esposizione degli adulti.


      Regala insomma, un viaggio emotivo, un momento di sintesi e introspezione che va goduto a fondo, conservando come ricordi preziosi, in splendide biglie colorate, ogni risata e ogni lacrima. 

      domenica 20 settembre 2015

      Pensieri & Parole (Città di carta)

      Città di carta

      Vivere. E' questo quello che mi ha fatto passare per la mente questo film. 
      Non è stato il classico film dove alla fine tutto finisce con un gran bel bacio e poi vissero tutti felici e contenti. E' stato molto più di questo!! 
      La fine del film può piacere e non piacere... a me è piaciuta molto, perchè è inerente alla storia. 

      Non ho letto il libro quindi non so se il film lo rispecchia in egual modo; ma vedendolo ho trovato la trama molto profonda.
      Quello che mi è piaciuto in assoluto è il personaggio di Margo.
      Lei non aveva paura di niente! Sa godersi la vita, sa viverla... sa fregarsene di tutto e di tutti.
      E' un personaggio che ama il mistero e che vuole
      divertirsi; non segue le regole e si butta a fare la
      prima cosa che le salta in mente! Senza pensarci troppo. 
      E' una forza della natura!!











                                                                                










       Non succede quello che ti aspetti possa succedere. Cioè quello che voglio dire è che... alla fine del film, ho capito una cosa: che le cose non sempre vanno come vorremmo che andassero o come ci aspettiamo che vadano. Non bisogna programmare la proprio vita, perchè non sai mai quello che può capitare. 
      In "Città di carta" dei ragazzi fanno un viaggio per cercare la loro amica scomparsa e tutto porta a pensare che debba finire così: loro arrivano, la trovano e tutti vissero per sempre felici e contenti.... ma invece no! Invece no non è così che va, e io penso che questa trama, possa significare che ognuno di noi fa un viaggio nella proprio vita, per cercare qualcosa. Ma questo viaggio è lungo e alla fine di un lungo tragitto bisogna prendere in considerazione che non per forza troviamo quello che ci aspettavamo di trovare. Perciò sono due le scelte: ho lasci perdere tutto e resti col dubbio per sempre vivendo a metà la propria esistenza, oppure corri il rischio. Scegli di vivere la vita e goderti quel viaggio che hai deciso di intraprendere, comunque vada a finire.

      CORRI IL RISCHIO NON AVERE PAURA...


      Comunque oltre a questa bellissima sensazione che mi ha trasmesso il film, mi è piaciuta molto la scelta degli attori, perchè non erano i classici ragazzi strafighi e che invece di dimostrare 18anni ne dimostravano 25. Ma erano dei semplici ragazzi che stavano finendo il liceo e che ancora dovevano crescere. Insomma li ho trovati molto realistici. E in oltre sono stati davvero molto bravi... hanno fatto morir dal ridere. Ben era il migliore, faceva troppo ridere...